Venerdì 10 Luglio 2020
Ss. Rufina e Seconda; Bb. Emanuele Ruiz e c.
14.a del Tempo Ordinario
La mia bocca, Signore, proclami la tua lode
Os 14,2-10; Sal 50; Mt 10,16-23

PREGHIERA DEL MATTINO
In quest’ora mattutina, sii lodato e ringraziato, o Dio. Io ti ringrazio di poter vivere in un ambiente dove la nostra professione di fede non ci nuoce troppo. Penso questa mattina, davanti a te, ai tanti cristiani che sono esposti agli attacchi, alle minacce o alla tortura a causa della loro fede e del loro impegno a favore della giustizia. Sostienili. Ma non abbandonare neppure coloro che li perseguitano. Apri loro gli occhi alla verità e all’umanità. Sii oggi vicino a tutti coloro che hanno bisogno di essere incoraggiati e consolati.

ANTIFONA D’INGRESSO
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

COLLETTA
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA
Non chiameremo più dio nostro l’opera delle nostre mani.
Dal libro del profeta Osea 14,2-10
Torna dunque, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: «Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più “dio nostro” l’opera delle nostre mani, perché presso di te l’orfano trova misericordia». «Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’olivo e la fragranza del  Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino del Libano. Che ho ancora in comune con gli idoli, o Èfraim? Io l’esaudisco e veglio su di lui; io sono come un cipresso sempre verde, il tuo frutto è opera mia». Chi è saggio comprenda queste cose, chi ha intelligenza le comprenda; poiché rette sono le vie del Signore, i giusti camminano in esse, mentre i malvagi v’inciampano.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 50)
R: La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.

Tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore m’insegni la sapienza.
Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve. R.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.

CANTO AL VANGELO (Gv 16,14)
Alleluia, alleluia.
Quando verrà lo Spirito della verità,
vi guiderà a tutta la verità,
e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Alleluia.

VANGELO
Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 10,16-23
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi  flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re  per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi  consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.

OMELIA
Sembra che Osea voglia entrare nei sentimenti di quanti, anche oggi si presentiamo al confessore, per ottenere il perdono dei propri peccati. E’ necessario un esame di coscienza per capire dove e quando abbiamo mancato nelle relazioni con il Signore, con il prossimo e con noi stessi. “Preparate le parole da dire e tornate al Signore”. Noi però ben sappiamo che non basta riconoscere il peccato commesso, ma occorre il pentimento che è grande dono di Dio. Per cui il profeta ci fa dire rivolti a Lui: “Togli ogni iniquità: accetta ciò che è bene…”. La nostra confessione molte volte è parziale non tanto per volontà quanto per impossibilità. Chi può ricordare tutti i propri peccati dopo settimane, mesi e anni dall’ultima confessione? Allora in questa incapacità di ricordare e confessare tutte le colpe, chiediamo al Signore, Lui che conosce le profondità del nostro cuore, di perdonare tutte le nostre colpe, quelle confessate e quelle dimenticate. I frutti del perdono di Dio sono descritti dal profeta in benefici materiali, in una visione di vita tranquilla con tutto lo splendore della natura che rallegra il cuore dell’uomo. Sono anche i frutti di una confessione fatta bene: Quanta pace diffonde nel cuore la certezza del perdono ottenuto e la riacquistata tranquillità di coscienza! Quando si vive in questo stato di serenità, con Dio nel cuore, si ha anche il coraggio di andare incontro a persecuzioni, a privazioni e perfino alla morte. Il vangelo ci avverte che spesso non sono solo i nemici a condurci dinanzi ai tribunali, ma anche parenti e familiari. Senza dubbio il cuore sanguina… ma dallo Spirito Santo viene una forza che fa superare tutti i sentimenti umani, anche quelli più sacri, per rendere testimonianza alla verità, perché “non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi”. Confortati e sostenuti da questo Spirito, giustamente Paolo poteva gridare: “Nulla potrà separarci dall’amore di Dio!”. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa’ che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Do uno sguardo a questa giornata e ti ringrazio. Ti ringrazio per tutta la gioia e la luce di questo giorno, ma anche per tutto quello che è stato difficile. Fa’ che ciò mi renda più maturo e attento alla miseria degli altri. Io ti prego questa sera per tutti coloro che si impegnano in questo mondo, con coraggio, per la loro fede o le loro convinzioni. Concedi loro energia e forza. Aiutami anche a vivere in modo retto e leale. Resta vicino a me, Signore, perché è giunta la sera. Sii particolarmente vicino a coloro la cui vita è buia e difficile.