Martedì 20 Agosto 2019
S. Bernardo; S. Samuele pr.; S. Filiberto
20.a di Tempo Ordinario
Gdc 6,11-24a; Sal 84; Mt 19,23-30
Il Signore annuncia la pace per il suo popolo.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Dio onnipotente, infondi in noi un sentimento d’amore così grande, da amarti in ogni cosa e al di sopra di ogni cosa, da credere che, con te, diventa possibile tutto quanto ci esorti a fare, poiché noi diventiamo capaci di tutte le grandi azioni che il tuo amore può portare a compimento in noi. 

ANTIFONA D’INGRESSO 
Il giusto si allieterà nel Signore, riporrà in lui la sua speranza; tutti i retti di cuore ne gioiranno.

COLLETTA 
O Dio, che hai suscitato nella tua Chiesa san Bernardo abate, come lampada che arde e risplende, fa’ che per sua intercessione camminiamo sempre con lo stesso fervore di spirito, come figli della luce. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA  
Gedeone, salverai Israele: non ti mando forse io? 
Dal libro dei Giudici 6,11-24a
In quei giorni, l’angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di Ofra, che apparteneva a Ioas, Abiezerita. Gedeone, figlio di Ioas, batteva il grano nel frantoio per sottrarlo ai Madianiti. L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: «Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!». Gedeone gli rispose: «Perdona, mio signore: se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono tutti i suoi prodigi che i nostri padri ci hanno narrato, dicendo: “Il Signore non ci ha fatto forse salire dall’Egitto?”. Ma ora il Signore ci ha abbandonato e ci ha consegnato nelle mani di Madian». Allora il Signore si volse a lui e gli disse: «Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non ti mando forse io?». Gli rispose: «Perdona, mio signore: come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». Il Signore gli disse: «Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo». Gli disse allora: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, dammi un segno che proprio tu mi parli. Intanto, non te ne andare di qui prima che io torni da te e porti la mia offerta da presentarti». Rispose: «Resterò fino al tuo ritorno». Allora Gedeone entrò in casa, preparò un capretto e con un’efa di farina fece focacce àzzime; mise la carne in un canestro, il brodo in una pentola, gli portò tutto sotto il terebinto e glielo offrì. L’angelo di Dio gli disse: «Prendi la carne e le focacce àzzime, posale su questa pietra e vèrsavi il brodo». Egli fece così. Allora l’angelo del Signore stese l’estremità del bastone che aveva in mano e toccò la carne e le focacce àzzime; dalla roccia salì un fuoco che consumò la carne e le focacce àzzime, e l’angelo del Signore scomparve dai suoi occhi. Gedeone vide che era l’angelo del Signore e disse: «Signore Dio, ho dunque visto l’angelo del Signore faccia a faccia!». Il Signore gli disse: «La pace sia con te, non temere, non morirai!». Allora Gedeone costruì in quel luogo un altare al Signore e lo chiamò «Il Signore è pace». 
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 84) 
R. Il Signore annuncia la pace per il suo popolo. 
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: 
egli annuncia la pace 
per il suo popolo, per i suoi fedeli, 
per chi ritorna a lui con fiducia. R. 
Amore e verità s’incontreranno, 
giustizia e pace si baceranno. 
Verità germoglierà dalla terra 
e giustizia si affaccerà dal cielo. R. 
Certo, il Signore donerà il suo bene 
e la nostra terra darà il suo frutto; 
giustizia camminerà davanti a lui: 
i suoi passi tracceranno il cammino. R. 

CANTO AL VANGELO (2Cor 8,9) 
R. Alleluia, alleluia. 
Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi, 
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. 
R. Alleluia. 

VANGELO 
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 19,23-30
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi». 
Parola del Signore. 

OMELIA 
La prima parte del vangelo continua il discorso sulla ricchezza; diventando ancora più drastico Gesù dice che nessun ricco potrà salvarsi. Naturalmente si tratta di un confidare in se stessi, un porre a fondamento della propria esistenza le ricchezze e i beni che si possiedono. Nella seconda parte, rispondendo all’obiezione dei discepoli sull’impossibilità di salvarsi e sulla ricompensa che riceveranno quanti lo seguono, Gesù fa un discorso altisonante. Ma ve lo immaginate Gesù che parla a questi poveracci dei discepoli e dice loro che devono sedere a giudicare le dodici tribù di Israele? Suvvia, un po’ di buon senso! Questi erano pescatori, gabellieri, qualche combattente armato, insomma c’erano tutte le categorie meno considerate o più odiate, e Gesù di Nazareth che fa? Dice loro che seduti sul trono giudicheranno niente di meno che Israele! Dopo duemila anni di cristianesimo e di iconografia trionfalistica, noi possiamo pure passarci sopra con noncuranza. Ma la realtà non deve essere stata così semplice. Questi poveretti nella loro vita alla sequela del Risorto non vedranno che stenti e persecuzioni e non certo ermellini, troni e popoli prostrati. Andranno avanti per fede e per fede riceveranno la corona della gloria. Ma, su questa terra avranno solo fatica e persecuzione. Dio li ha scelti, nonostante tutto e nonostante tutto la loro predicazione ha raggiunto gli estremi confini della terra. Il Signore si serve di mezzi che noi non riusciamo davvero a sospettare e ne fa opere grandi di salvezza. È ciò che compie con Gedeone quando lo sceglie come giudice; l’obiezione che egli pone sembra più che corretta umanamente: «Signor mio, come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». La risposta a questo interrogativo sta nel racconto che segue, ma la più semplice è che solo il Signore salva e che noi ne siamo solo testimoni e annunciatori. (Padri Silvestrini) 

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Ti offriamo, Signore, questo sacrificio, fonte di unità e di pace, nel ricordo del santo abate Bernardo, che con la parola e con l’azione operò instancabile per la concordia nella Chiesa. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la redenzione. (Sal 130,7) 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Il pane di vita eterna che abbiamo ricevuto nella festa di san Bernardo, ci rinnovi, Signore, nel corpo e nello spirito, perché, illuminati dalle sue parole e dal suo esempio, anche noi siamo afferrati dall’amore del tuo Verbo fatto uomo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREGHIERA DELLA SERA 
Signore Dio, aiutaci a vivere in modo santo, fa’ che riconosciamo in te il vero autore di ciò che intraprendiamo e possiamo così, con l’aiuto dei tuoi santi apostoli che tu hai chiamato perché fossero con te, essere un chiaro segno del tuo regno per la Chiesa e per il mondo intero.