Natività di San Giovanni Battista

Lunedì 24 Giugno 2019
S. Teodolfo
NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA       
Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80 
Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.

PREGHIERA DEL MATTINO 

Signore, tu hai stretto un’alleanza con l’umanità intera al tempo di Noè, ma avevi bisogno di scegliere un popolo, di scegliere un uomo per far capire che volevi scegliere ogni uomo, di scegliere un popolo per scegliere ogni popolo. Questa scelta, questo scarto sono sempre in realtà un allargamento, e le sofferenze dei tuoi eletti, dei tuoi amici, sono solo per un momento e in vista della felicità dei più. Concedici di circondare di grande rispetto le sofferenze del tuo popolo Israele. 

ANTIFONA D’INGRESSO 
Giovanni sarà grande davanti al Signore, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre, e per la sua nascita molti gioiranno.

COLLETTA 
Dio onnipotente, concedi alla tua famiglia di camminare sulla via della salvezza sotto la guida di san Giovanni il precursore, per andare con serena fiducia incontro al Messia da lui predetto, Gesù Cristo nostro Signore. Egli è Dio…

PRIMA LETTURA  
Ti renderò luce delle nazioni. 
Dal libro del profeta Isaia 49,1-6
Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza – e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra». 
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 138) 
R. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda. 
Signore, tu mi scruti e mi conosci, 
tu sai quando mi siedo e quando mi alzo. 
Intendi da lontano i miei pensieri, 
osservi il mio cammino e il mio riposo, 
ti sono note tutte le mie vie. R. 
Sei tu che hai formato i miei reni 
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. 
Tio ti rendo grazie: 
hai fatto di me una meraviglia stupenda. R. 
Meravigliose sono le tue opere, 
le riconosce pienamente l’anima mia. 
Non ti erano nascoste le mie ossa 
quando venivo formato nel segreto, 
ricamato nelle profondità della terra. R. 

SECONDA LETTURA 
Giovanni aveva preparato la venuta di Cristo. 
Dagli Atti degli Apostoli 13,22-26
In quei giorni, [nella sinagoga di Antiochia di Pisidia,] Paolo diceva: Dio suscitò per i nostri padri Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”. Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”. Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza. 
Parola di Dio. 

CANTO AL VANGELO (Lc 1,76) 
R. Alleluia, alleluia. 
Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, 
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade. 
R. Alleluia. 

VANGELO 
Giovanni è il suo nome. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 1,57-66.80
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. 
Parola del Signore. 

OMELIA 
«In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui». E’ Gesù che così parla di Giovanni, il suo precursore. Ne definisce la grandezza e la missione. Egli è il nuovo Samuele che introduce la regalità di D avide. Il suo compito è quello di condurre l’umanità alle soglie del Vangelo, verso Cristo vero Re e Signore. Egli non è entrato nel Regno, ma grazie a lui, l’immensa processione umana trova la vera direzione per incontrare Cristo, salvatore e redentore del mondo. Spetta a lui additare «L’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo». Sarà ancora lui ad impartire un battesimo di penitenza che muove alla conversione. Sta aprendo la strada al Messia, nella consapevolezza che egli dovrà poi scomparire per fare posto a Cristo. «Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te». Preparare la via per poi scomparire: Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me». Egli ha la piene consapevolezza dei limiti del suo mandato e lo adempie nella più profonda umiltà e verità: «Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui». «Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire». Emerge la grandezza di Giovanni, anch’egli ha il suo «compiuto» nella gioia della presenza dello sposo, che è Cristo. Il suo martirio è la logica conseguenza della sua fedeltà: egli non può tacere gli errori degli uomini, anche se deve mettere sotto accusa un potente e la sua compagna. Le verità di Dio non possono essere oggetto di compromesso: Giovanni ha già la certezza che la verità che gli è chiamato ad annunciare e testimoniare s’identifica con Cristo stesso ed egli non oserebbe mai svilirne l’immagine. «Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono» Scopriremo in piena evidenza con la passione di Cristo il significato di quella violenza, ma Giovanni già lo preannuncia con il suo martirio. Egli ci offre così uno splendido esempio di cosa significhi e cosa comporti l’essere profeta, annunciare Cristo, aprirgli le strade del mondo e dei cuori degli uomini, testimoniare con la vita la propria fedeltà al mandato ricevuto. La chiesa, il mondo ha ancora urgente bisogno di tanti e tante che ne sappiano ripercorrere le orme. (Padri Silvestrini) 

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli, Signore misericordioso, i doni che ti offriamo nella solennità di san Giovanni Battista, e fa’ che testimoniamo nella coerenza della vita il mistero che celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo. 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Dio onnipotente, che ci hai nutriti al banchetto eucaristico, proteggi sempre il tuo popolo e per la potente preghiera di san Giovanni Battista, che indicò in Cristo tuo Figlio l’Agnello mandato a espiare i peccati del mondo, donaci il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE 
“Volevano chiamarlo Zaccaria. Ma sua madre intervenne: No, si chiamerà Giovanni” (Lc 1,60). Questo è il significato di questo nome: grazia di Dio, cioè colui in cui è la grazia. Poiché questa parola annuncia l’economia del Vangelo. Giovanni significa il Signore stesso che viene, colui attraverso il quale la grazia è concessa al mondo. I parenti volevano che questo bambino si chiamasse Zaccaria piuttosto che Giovanni. Essi rappresentano bene coloro che, di fronte al Signore che propone loro il dono di una nuova economia della grazia, desiderano ricordare piuttosto il sacerdozio dell’antica Legge. Essi si opponevano così a ciò che dichiarava sua madre, a viva voce, e suo padre, per iscritto: “Si chiamerà Giovanni” (Lc 1,60). Quelle persone non erano ancora entrate nella nuova economia della grazia; pretendevano che si dovesse ancora osservare il rito dell’antico sacerdozio, nel momento in cui appariva il Vangelo del Signore. A quelle persone la Legge stessa dice di aprirsi alla grazia di Cristo: “Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò” (Dt 18,18). No, ormai non si possono più osservare le usanze dell’antico sacerdozio, se non annuncia la grazia del Vangelo. Inoltre, una volta riconosciuto e imposto il nome di Giovanni, Zaccaria ritrova la parola. Si mette a benedire Dio. È la grazia della nuova Alleanza che l’apostolo avrebbe un giorno proclamato pubblicamente. Allora numerosi sacerdoti di Israele si sottometteranno alla fede. E saranno tutti liberati, come Zaccaria oggi, dal loro mutismo; potranno confessare, lodare ed annunciare a tutti, con fervore, il dono della redenzione. 
È nel giorno della circoncisione di Giovanni che, all’annuncio dell’avvenimento, la paura invade il popolo. Quanto a Zaccaria, egli diventa testimone dello Spirito. Si mette a fare profezie; annuncia il nostro Redentore e la sua opera di liberazione. 
SAN BEDA VENERABILE